DI SEGUITO RIPORTIAMO IL MESSAGGIO DI VITTORIO BOSIO 

Carissimi,
mercoledì 16 gennaio sono previsti gli Stati Generali dello Sport, promossi dal
CONI. Con una mail pre-natalizia sono stati annunciati e con un’altra mail, il 4 gennaio,
sono stati confermati. L’iniziativa è evidentemente frutto delle novità politiche e non di una
volontà di rilanciare l’intero comparto sport. Questo, purtroppo, è evidente a tutti. Non c’è
stata alcuna condivisione preliminare con i diversi soggetti dello sport e ognuno sta andando
come e dove vuole. Abbiamo anche avuto modo di confrontarci con i rappresentanti di
alcuni enti di promozione sportiva.
Ancora non è chiaro lo scenario futuro, ma è necessario attendere, confrontarsi e
cooperare perché un bene prezioso, quale lo sport, possa davvero essere strumento per tutti,
nelle mani delle società sportive. Colpisce che nel programma proposto, senza nomi e senza
argomenti, non ci sia spazio per comprendere gli aspetti positivi e quelli negativi che hanno
reso importante lo sport italiano, a partire da quello rappresentato dai 75 anni di storia del
CSI.
Non a caso, anche da documenti che stanno girando in questi giorni, si nota poca
disponibilità all’autocritica; emerge una forte distanza tra federazioni ed enti, anziché
spirito di collaborazione; si indicano i colpevoli, ma non si avanzano proposte.
Come associazione, in due distinte occasioni, abbiamo incontrato sia il
sottosegretario Giorgetti, sia il presidente Malagò. E ancora oggi confermiamo la
disponibilità dell’intero CSI a chi vorrà davvero tutelare le società sportive e i giovani atleti
ed atlete. Abbiamo un anno intero, nel dialogo e in autentico spirito di servizio, per
comprendere se vogliamo e possiamo farlo insieme.
Proprio per questo, informo che il CSI non parteciperà agli Stati generali del CONI
del prossimo mercoledì, in quanto appare evidente che non saranno la sede per parlare di
quanto abbiamo a cuore, come dimostrano i nostri 75 anni di storia.
Si tratta di una decisione che vuole allontanare passerelle rivendicative, sterili e fini
a se stesse, per preferire e privilegiare la vicinanza con le società sportive che chiedono
strumenti per promuovere sport. E su questo, a partire da adesso, prima e dopo questi Stati
Generali, il CSI sarà presente a tutti i livelli e con tutti i propri dirigenti e avvierà un
percorso di ascolto delle società sportive, portandone le esigenze a tutte le istituzioni
interessate, con il solo ed unico obiettivo di far sì che siano le protagoniste vere dello sport
in Italia.
Colgo l’occasione per salutare tutti con amicizia.

VITTORIO BOSIO 
Presidente Nazionale CSI

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