RUOLI IMPEGNATIVI RICOPERTI DAL CSI

Ogni anno si svolgono puntualmente degli incontri fra i vertici del Csi dei vari comitati locali. Ultimamente il punto focale delle riunioni verteva sul definire esattamente il ruolo del Csi all’interno del sistema sportivo italiano.
Si parte da una considerazione essenziale: il Csi deve essere “centrale e non periferico”, come ribadito dal Presidente nazionale M. Achini. Infatti settant’anni fa il Centro Sportivo Italiano nacque con lo scopo di divenire la cabina di pilotaggio educativa dello sport italiano, il quale doveva e deve essere tuttora portato ovunque.
È emersa l’esigenza di proporre una legge quadro riguardante l’attività sportiva, spesso troppo sottovalutata dallo Stato. Non si considerano mai gli aspetti positivi, anche fossero solo quelli legati ad un mero fattore economico (ahinoi interesse primario per l’Italia in questo triste momento), che lo sport può portare. Si pensi solamente al flusso turistico scatenato e favorito da certe competizioni. Il Csi, sostenuto dal Coni, si farà promotore di questo progetto.
Un ruolo più “moderno”, sorto negli ultimi tempi, è appunto quello di mediatore col Coni: il Comitato Olimpico è infatti ancora poco coinvolto a livello territoriale, soprattutto in materia di squadre dilettantistiche. Ecco allora che il Csi propone di fargli conoscere quegli “enti piccoli ma seri” che permettono allo sport di fiorire sui campi amatoriali.
Ma prima di tutto il Csi, che si farà garante degli “enti seri”, dovrà ricoprire le vesti dell’investigatore e stanare gli enti che invece sono tutt’altro che onesti; è stato scoperto che alcuni baravano coi numeri mentre altri si spacciavano per società sportive quali non erano.
L’aver trovato molti “truffatori” ha spinto il Csi a “promulgare” il Regolamento degli Enti di Promozione Sportiva. Un’ulteriore forma ti tutela per tutti noi.
Oltre a mediare col Coni, il Csi si è proposto di creare un rapporto costruttivo di collaborazione e alleanza anche con le Federazioni. Dialogare con esse è fondamentale, specialmente in virtù del comune obiettivo: valorizzare lo sport.
Il ruolo a mio avviso più nobile che il Csi si è impegnato a ricoprire è quello di co-coordinatore del Cip: permettere a tutti i disabili di esercitare il proprio diritto allo sport è una frontiera che deve essere raggiunta.
Ovviamente tutto questo sarà possibile solamente grazie alla collaborazione di ognuno di noi; il Presidente Achini ci teneva a ringraziare tutto il personale Csi per il lavoro svolto e per ciò che verrà effettuato in futuro, ricordandoci così quanto il Csi in realtà sia la forza motrice di un sistema più vasto.

Silvia Zaggia

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