UN BILANCIO DEL 2013, TANTE SPERANZE PER IL 2014

Massimo Achini, il Presidente nazionale del Csi, ha tracciato un bilancio dell’anno appena terminato e ha delineato gli obiettivi da perseguire nel 2014 per spronare tutti noi a continuare a fare del nostro meglio.
Il 2013 si è concluso con un Csi che ha raggiunto il tetto del milione di tesserati e con quasi tutti i 144 Comitati territoriali che hanno chiuso positivamente.
Achini invita però a non badare ai dati, bensì alla sostanza: non è essenziale il “cosa si è fatto” ma il “come lo si è fatto”.
Sono periodi difficili, fra crisi, tensione e sfiducia; proprio per questo il Csi deve dare un alito di speranza soprattutto ai giovani: la “partita educativa” non è stata ancora vinta solamente perché in realtà essa non avrà mai fine, si creeranno sempre nuovi ostacoli e dovremo impegnarci per superarli al meglio.
Ciò che distingue il Csi è il fatto che sia un’associazione viva, operativa: non solo ideali, ma anche fatti. “Agire in piccolo ragionando in grande”, dice Achini.
Certo, il Csi non è immacolato, ha sicuramente commesso degli errori. Tuttavia la consapevolezza di sapere che l’attività dei comitati dia emozioni uniche e aiuti la comunità a crescere rende i volontari impiegati in questo sistema ancora più orgogliosi e disposti ad impegnarsi.
In un’Italia non sempre unita il Csi è riuscito, nel 2013 più che mai, a dare coesione al Paese, riunendo i territori sotto un’unica bandiera che garrisce al vento in nome dello Sport.
Achini sente di dover ringraziare ognuno di noi per tutto quello che si è raggiunto nel 2013.
Sulla cresta di quest’onda di positività è giunta l’ora di dare uno sguardo al 2014.
In occasione dei settant’anni del Csi non ci si limiterà a festeggiare, anzi si coglierà l’occasione per proiettare l’associazione in un futuro ancora più prospero: “Viviamo i prossimi dodici mesi dando forza a tutta la nostra capacità di sognare in termini educativi”, parole del Presidente, che invita ad “osare”, a “fare meglio l’ordinario”. Al centro dovranno esserci sempre le persone, le quali al contempo rappresentano la forza motrice stessa dell’apparato-Csi.
Per questo il 2014 sarà all’insegna del cambiamento e di iniziative non da poco: verrà redatto lo Statuto del Centro Sportivo Italiano, in maggio ci sarà la prima edizione del Csi Day, a giugno si festeggerà in compagnia di Papa Francesco… e poi partite, gare, competizioni.
L’augurio del Presidente (e di tutti noi) è di vivere insieme un 2014 nel segno della passione educativa, della cultura sportiva.

Silvia Zaggia

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