Ad un anno dalla nascita del CSI, l’associazione muove i primi passi col benestare della Chiesa

Gradino dopo gradino stiamo raccontando la storia del CSI, proprio in occasione dei suoi 70 anni di vita.
Dopo le prime due puntate siamo giunti ad illustrare come effettivamente l’associazione inizia ad intraprendere un vero percorso. È il 28 maggio 1945 quando Papa Pio XII proclama il suo “Discorso della Pentecoste” davanti,  fra le altre migliaia di persone, ai dirigenti CSI. Il Pontefice esalta l’importanza umana, culturale e sociale dello sport, non solo di quello vissuto cristianamente.
Giustamente si ripongono nel CSI nuove speranze dopo la distruzione portata dalla II Guerra Mondiale. Con esso si vede soprattutto una via opposta alle associazioni sportive fasciste;  anche per questo motivo la Chiesa è ben contenta di dare la sua benedizione alla comunità nascente.
Pio XII, dopo aver sottolineato quanto lo sport sia “scuola di lealtà, di coraggio, di sopportazione”, esprime il desiderio di voler vedere un gruppo sportivo in ogni parrocchia.
La meta è ancora lontana, ma di certo il Csi è cresciuto molto in questi anni e, cosa fondamentale, non ha mai perso di vista il proprio obiettivo primario: diffondere uno sport sano ed educativo.


Silvia Zaggia
3.11.13

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