Su tutti i campi di gioco del Csi un momento di raccoglimento e di preghiera per le vittime del naufragio sul mare di Sicilia . 
Il presidente nazionale Massimo Achini: “Chiedo alle nostre società di stringersi in un grande abbraccio, 
contribuendo con i ragazzi a costruire un mondo dove nessuno debba più morire per inseguire la speranza di vivere”
 
 Roma, 4 ottobre 2013 - " Papa Francesco l’ha gridato chiaro e forte: la strage di migranti nella quale, davanti a Lampedusa, sono morte più di 300 persone è una vergogna per l’ umanità". Il presidente del Coni Giovanni Malagò ha indetto un minuto di silenzio prima di ogni partita in questo week end in ricordo delle vittime del naufragio.
 
Il presidente del Centro Sportivo Italiano Massimo Achini ha accolto l’invito del Coni, invitando le società sportive dell’associazione a qualcosa di più.
 
"Unendoci al lutto nazionale, chiedo a tutti i dirigenti di far iniziare ogni partita del Csi con un momento di preghiera fra tutti i ragazzi nello spogliatoio, prima della gara. Con magari davanti un’immagine di questa immane tragedia che sensibilizzi i giovani a riflettere e a fare in modo che nel mondo di domani non accadano più simili tragedie. Le testimonianze dei soccorritori - prosegue Achini - lasciano senza fiato. Sul quel mare galleggiavano scarpe da bambino e merendine. Il senso di impotenza è grandissimo. Abbiamo bisogno di fare in modo che in ogni spogliatoio, o spazio sportivo, i ragazzi e le ragazze delle nostre squadre si stringano in un grande abbraccio e promettano a loro stessi di dare il loro piccolo contributo per costruire un mondo dove nessuno debba più morire per inseguire la speranza di vivere".

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