Avvenire/Stadium 19 settembre 2013
IL PUNTO

 di Massimo Achini

Fra i giovani gli ambasciatori dei valori sportivi


Martedì prossimo 45 giovani atleti di “livello” saranno nominati “ambasciatori dei valori dello sport tra i giovani”. Sono ragazzi e ragazze, dai 15 ai 18 anni, che avranno il difficile e affascinante compito di spiegare ai loro coetanei i veri valori dello sport. A consegnare loro ufficialmente la fascia sarà il presidente Giovanni Malagò nel Salone d’onore dei Coni.

Come sono stati scelti questi giovani? Tra tutti quelli che hanno partecipato nel 2013 al Festival della gioventù europea invernale (Brasov) ed estivo (Utrecht) indetti dal Cio abbiamo “tirato fuori” quelli che hanno conquistato una medaglia. A loro si chiede di essere “campioni” non solo sul campo, ma anche e soprattutto nella vita. Ecco allora la scommessa: «Nominiamoli ambasciatori dei valori dello sport tra i giovani». Sia chiaro, non si tratta di un riconoscimento onorario.


Ciascuno di loro dovrà incontrare nella propria città coetanei delle scuole e degli oratori per spiegare loro cosa di buono lo sport può regalare nella vita, al di là delle vittorie e delle sconfitte. Dietro un’azione come questa ci sono la volontà e la speranza di crescere generazioni di campioni di domani capaci di avere nel loro Dna il desiderio di essere esempio e modello positivo per tutti. I neo “ambasciatori” vivranno qualcosa di indimenticabile. Lunedì pomeriggio faranno parte della delegazione ricevuta dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in occasione dell’apertura dell’anno scolastico. Lunedì sera, presso le strutture dell’Acquacetosa di Roma, ci sarà una festa associativa per conoscersi e “fare gruppo”. Martedì mattina 4 ore di “formazione” sui valori dello sport, e sul ruolo di ambasciatori che dovranno svolgere, e nel pomeriggio l’ingresso nel salone d’onore del Coni e la premiazione davanti al presidente Malagò. In sala, a fare il tifo per loro, anche campioni dello sport azzurro come Fabrizia D’Ottavio, l’allenatore della Nazionale di pallanuoto Sandro Campagna e altri ancora. Non nascondiamo due soddisfazioni particolari. La prima: dietro questa idea c’è lo zampino del Csi, che non ha fatto fatica a pensare ad una novità del genere.


Entusiasmante è stato vedere quanto il presidente Malagò e tutti i vertici del Coni abbiano accolto e fatto loro con convinzione questa proposta. La seconda: insieme ai ragazzi che hanno vinto a Brasov e Utrecht saranno premiati come “ambasciatori” anche i ragazzi e le ragazze del Csi che quest’estate sono stati ad Haiti. Anche a loro sarà chiesto di diventare ambasciatori dello sport tra i giovani perché l’esperienza vissuta “parla da sola”. È solo il primo passo. Nel 2014 ogni Federazione potrebbe scegliere tra i suoi atleti dai 15 ai 18 anni il proprio ambasciatore dello sport tra i giovani.

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