Avvenire/Stadium 3 ottobre 2013

IL PUNTO

di Massimo Achini

Forza azzurri! Siete ragazzi davvero in gamba


C’è qualcosa che non torna.

Sabato pomeriggio a Cremona (Stadio Soldi) scenderanno in campo, come in ogni partita di calcio che si rispetti, 22 giocatori. Eppure in campo si potranno contare “solo” 22 gambe.

Non stiamo scherzando e non stiamo sbagliando a fare i conti. I ragazzi che scenderanno in campo per la partita amichevole di ritorno Italia - Francia sono talmente “in gamba” da voler giocare, riuscendoci, con un solo arto inferiore, l’unico che hanno. In entrambe le squadre c’è chi è nato così, chi invece ha subito un incidente o un trauma. Fatto sta che tutti oggi si devono confrontare in ogni istante della loro vita con un solo arto e due stampelle. Una “botta” così avrebbe fatto arrendere tante persone. Ma non loro, i ragazzi della squadra azzurra.

Appassionati di calcio, si sono “tirati su le maniche” e hanno fondato in casa del Csi la Nazionale italiana amputati di calcio. A mettere su questa esperienza è stato il nostro amico Francesco (che ormai conosciamo da più di due anni) smanettando su facebook alla ricerca di ragazzi come lui, tutti con una gran voglia di giocare. Una “Nazionale” così coraggiosa chi la ferma più? Ecco, allora, i primi allenamenti sotto la guida del mister Vergnani (persona meravigliosa). Ecco i contatti con squadre di ragazzi amputati di altre nazioni e la prima trasferta ufficiale in Francia lo scorso 27 aprile, dove abbiamo perso 5-2 ma vinto decisamente nella vita. Sabato a Cremona la grande festa per il ritorno di quella amichevole. A vederli giocare si resta senza respiro. Partite “vere”, dove si usa sano agonismo, con gesti tecnici belli e avvincenti, con azioni che ti portano a chiederti: “Ma come fanno?”. Guardi come affrontano la vita e ti senti piccolo, hai la sensazione di avere davanti giganti di coraggio e serenità. Se il Csi doveva avere una Nazionale, non poteva essere più bella di questa. La cosa che regala ancora più soddisfazione è sapere che questa squadra non è un caso isolato. La sensibilità verso lo sport dei disabili nel Csi sta crescendo. Oggi sono “solo” 4.124 i ragazzi che fanno sport nelle nostre società sportive. Ci vorrà del tempo, ma dopo la sfida di “un gruppo sportivo in ogni parrocchia”, vogliamo vincere anche la sfida di “un’attività per diversamente abili in ogni società sportiva d’oratorio del Csi”. Dire che a Cremona, comunque vada a finire, questi ragazzi hanno già vinto, significa dire la cosa più banale ma anche più vera del mondo.

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